Il trionfo del mito greco

Meraviglioso lo spettacolo della volta affrescata da Annibale Carracci, tripudio di miti greci tratti per la maggior parte dalle Metamorfosi di Ovidio!

La bellissima volta risale al 1594 – 1600, quando Annibale Carracci fu chiamato da Odoardo Farnese per affrescare il palazzo. Il modello di riferimento fu sicuramente Michelangelo, con la sua volta della Sistina e, le opere vaticane di Raffaello. Riprende infatti la finta membratura architettonica, dipingendo le scene come fossero quadri appesi in un perfetto gioco illusionistico. Il risultato è una festa per gli occhi, un tripudio di personaggi mitologici, ninfe e divinità!

Al centro campeggia il “Trionfo di Bacco e Arianna“. Il dio del vino troneggia su un cocchio d’oro trainato da leopardi, mentre Arianna poggia su un cocchio d’argento trascinato da capre. Dopo l’abbandono di Teseo, Arianna viene salvata da Bacco, e dal suo amore. La corona che un putto alato le sta poggiando sul capo, è un riferimento all’episodio mitologico che spiega la nascita della costellazione di Arianna, quando Bacco scagliò un diadema d’oro in cielo per farla sorridere, creando la costellazione della Corona Boreale. Tutto intorno si snoda il corteo bacchico: personaggi ebbri, sileni con coppe di vino, donne con tamburelli e putti danzanti. Il personaggio che apre il corteo è Sileno, maestro di Bacco, che la tradizione vuole rappresentato su un asino, aiutato dai baccanti perché troppo ebbro. La donna riversa in primo piano, rappresenta l’amore terreno, in relazione ad Arianna incoronata che è rappresentazione dell’amore divino e spirituale.

49 Carracci - galleria farnese mercurio e paride

 

Circondano la volta del trionfo, una  serie di Miti Greci, come  “Mercurio e Paride”, in cui il  messaggero scende a dare a  Paride la mela d’oro che lo renderà  giudice, nel dover scegliere la dea  più bella.

Annibale_Carracci_-_Homage_to_Diana_-_WGA04460

 

 

 

 

La scena di “Pan e Diana” racconta dell’amore  tra la casta dea e il satiro, simbolo della passione,
che innamorato le dona
della lana bianchissima.

 

 

 

 

 

hercule_et_iole_detailErcole e Iole , rappresentano la forza dell’amore che rende schiavi e che tutto vince. Ercole è sottomesso dall’amore, che lo costringe a vestire i panni femminili e a suonare il tamburo, attività per niente virile. Iole invece prende la pelle nemea e la clava, attributi caratteristici dell’eroe.

Aurora_and_Cephalus_-_Agostino_Carracci_-_1597_-_Farnese_Gallery,_Rome

Il mito di Aurora e Cefalo ricopre il riquadro più grande della volta, sottostante al trionfo. Grande spazio viene dato a questa storia d’amore dal Carracci dunque. Il momento rappresentato è proprio il rapimento di Cefalo, mortale del quale si è invaghita la dea, che non ricambia questo amore perché ha una moglie, la ninfaProcri. Cefalo cerca infatti di dimenarsi, sotto lo sguardo vigile del suo cane (simbolo proprio della fedeltà).
Sotto il carro della dea del mattino, è rappresentato il vecchio Titone, suo marito. In virtù di questo amore, Aurora aveva pregato Zeus di renderlo immortale, ma non avendo specificato di farlo rimanere giovane, Titone continuerà in eterno ad invecchiare. Non essendo più soddisfatta dell’anziano marito, una volta invecchiato, Aurora si invaghisce del giovane Cefalo. Il loro tragico amore simboleggia dunque il tempo che scorre e le passioni che cambiano.

Venus_and_Anchises

L’amore tra Venere e Anchise, capostipite dellagens Latina, come preannuncia la scritta. Il padre di Enea, che verrà concepito proprio dal loro amore, spoglia la dea, sotto gli occhi vigili di Eros.
La composizione, con gli amanti dentro la propria stanza coniugale, è simile alla scena di nozze di Alessandro e Rossane, affrescata da Raffaello nella Farnesina.

1383_23

Il mito di Polifemo e Galatea, è collegato al suo pendant sempre nella stessa volta. Polifemo innamoratosi, canta alla ninfa tutto il suo amore, suonando uno strumento a fiato. La nereide Galatea, che arriva trainata da un cocchio guidato da delfini e sorretta dalle altre ninfe, non corrisponde questo amore, perché innamorata di Aci, giovane mortale. Ascolta , infatti, il canto con indifferenza mentre la ninfa a lei vicino ne è totalmente rapita.
Il pendant rappresenta il momento successivo, di rabbia. Polifemo scaglia un masso contro la giovane coppia innamorata, che scappa dal furioso ciclope. Verrà colpito solo Aci, che morirà schiacciato dal masso e che genererà col suo sangue d’amore un fiume e verrà trasformato per pietà degli dei in una divinità fluviale.

Jupiter_and_Juno_-_Annibale_Carracci_-_1597_-_Farnese_Gallery,_Rome

 

 

L’ultima coppia di amanti, sono la coppia sovrana dell’Olimpo,Giove e Giunone. Il momento rappresentato mostra la dea che cerca di distrarre Giove, per le sorti della guerra di Troia. Per riuscire nell’impresa usa il cinto magico di Venere, che indossa sotto il petto.

Le divinità sono riconoscibili per gli attributi caratteristici, i loro animali che li affiancano. Ilpavone per Giunone, suo animale sacro, e l’aquila per Giove.

 

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